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Azzera

5 album trovati

Cover di DUEÑO DEL CIELO

DUEÑO DEL CIELO (2025)

Humbe

Latin Pop R&B

Dueño del Cielo è l'ultimo album del 2025 di Humbe, artista messicano di soli 25 anni. Questo disco riesce a mescolare un po' di tutto: dalla musica tradizionale messicana ai corridos — genere che ha contribuito alla sua popolarità, anche se lui si è fatto conoscere su TikTok soprattutto grazie a Fantasmas, una ballata pop/R&B — passando per il reggaeton, fino ad arrivare all'R&B, che affiora in alcuni brani con una naturalezza non scontata, soprattutto alla sua giovane età.

Ogni canzone ha qualcosa che la rende unica. Si può passare dall'euforia alla malinconia in pochi secondi, e a volte, senza nemmeno accorgertene, ti ritrovi sotto le coperte a fissare il vuoto.

L'album conta 22 brani, ma alcuni meritano una menzione particolare. Ashwagandha racconta come si possa diventare dipendenti da una persona che inizialmente si usava solo per divertimento, salvo poi ritrovarsi intrappolati. Vetiver Y Amaretto richiama molto lo stile di Rauw Alejandro. E Fènix è una vera lettera d'amore scritta nel momento in cui si viene lasciati e non si riesce ad andare avanti.

Un filo invisibile collega FÉNIX all'ultima traccia del disco, Morfina, che nasconde una piccola chicca: un messaggio audio del padre di Humbe in cui gli dice che gli manca e che sta ascoltando il suo album. Poche parole, ma bastano.
È un disco profondamente personale, che parla di lui, dei suoi sentimenti — i sentimenti di un ragazzo di 25 anni che, prima o poi, tutti abbiamo vissuto o vivremo. Ed è proprio questo il bello: riesci sempre a rispecchiarti in qualcosa, che sia già successo o che debba ancora arrivare.

Consiglio abbinato: Rogue Sun
Se mentre ascolti Dueño del Cielo vuoi qualcosa da leggere che si sposi con queste sonorità, Rogue Sun è la scelta giusta. La storia segue un ragazzo che scopre la morte del padre — un uomo che odiava — e si ritrova a ereditare suo malgrado un potere straordinario che porta proprio il nome del fumetto. Il tema del rapporto con una figura paterna assente o difficile crea un ponte immediato con l'album, soprattutto pensando al messaggio audio in Morfina. La cosa più interessante è che certe atmosfere del disco sembrano fatte apposta per accompagnare quelle pagine: le sonorità più pesanti e malinconiche si collegano quasi visivamente ai pannelli. Un abbinamento insolito, ma che funziona.

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spirituale malinconico

Miglior traccia: Ashwagandha

86
Tier 3° · Rank 187°
Cover di 111XPANTIA

111XPANTIA (2025)

Fuerza Rigida

Latin Mexican

Fuerza Regida sono cinque messicano-americani di prima generazione cresciuti a San Bernardino, California, che nel 2015 fondano un gruppo per suonare la musica delle loro radici. Nel giro di pochi anni, a forza di video su YouTube, concerti nei cortili di casa e un suono sempre più riconoscibile, diventano uno dei punti di riferimento della scena. 111XPANTIA — pronunciato "ixpantia", dal Nahuatl, la lingua degli Aztechi — è il loro nono album ufficiale, uscito nel maggio 2025, e debutta al numero due della Billboard 200: il risultato più alto mai raggiunto da un disco di música regional mexicana.

È un disco di pura musica regionale messicana: requinto in primo piano — quella chitarra acustica dalle corde acute che tesse le melodie — tuba, tololoche, e la sensazione di sentire una banda che passa sotto casa durante una festa di paese. Elementi semplici che però risultano super efficaci, evocativi, accompagnati da melodie immediate e da una voce che si sposa perfettamente con il suono. Il disco si muove principalmente su brani trionfali, d'amore e di festa, perfettamente in linea con lo stile, ma non mancano momenti più intensi e carichi emotivamente — ANSIEDAD su tutti, uno dei brani più belli del disco.

Non è il tipo di progetto che cerca di accontentare chiunque: è fedele a sé stesso, e si sente. Un ottimo punto d'ingresso per chi vuole ascoltare qualcosa di latino che non sia il solito reggaeton.

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trionfante

Miglior traccia: ANSIEDAD

Hits: ANSIEDAD, Por Esos Ojos, chufulas

89
Tier 3° · Rank 161°
Cover di EQUILIBRIVM

EQUILIBRIVM (2026)

Anitta

Latin Pop

Anitta non è certo una delle ultime arrivate dalla scena latina, ma in Italia è forse più nota soprattutto attraverso le sue collaborazioni internazionali — come il brano São Paulo con The Weeknd — e domestiche. Tuttavia è una delle cantanti brasiliane di spicco, e questo settimo disco ufficiale ne conferma pienamente la caratura.

EQUILIBRIVM è un disco che si muove su un equilibrio perfetto tra due anime distinte: una ancorata alla tradizione brasiliana e latina, l'altra che guarda all'internazionale ma sempre mantenendo ispirazione profonda. La struttura riflette questa divisione. La prima metà è cantata principalmente in portoghese, su un tessuto sonoro che mescola samba, reggae e influenze africane — un linguaggio musicale che sa essere quasi ipnotico. Tracce come Mandinga con Marina Sena e Deus Existe hanno una potenza fisica: i tamburi e le sonorità reggae ti proiettano immediatamente in uno spazio rituale, quasi spirituale. Non sono canzoni che ti lasciano fermi.

La seconda parte, in spagnolo e inglese, suona più pop internazionale ma non perde mai la consapevolezza di quello che viene prima. Brani come Várias Quejas hanno una sensibilità melodica vera, arrangiamenti curati. Meia-Noite con Los Brasileros è uno dei momenti più interessanti: il ritmo è fatto di tamburi potentissimi che ricordano un rito tribale, e Anitta canta come fosse la stessa Pombagira, portando la forza del funk carioca e della tradizione afro-brasiliana insieme. È una traccia che unisce contemporaneità e ancestralità in modo raro e convincente.

Quello che colpisce davvero è il messaggio di fondo: la musica latina non è solo reggaeton e ripetitività monotona. Sa essere complessa, espressiva, radicata in una spiritualità profonda. Questo disco ne è la prova più bella, una dichiarazione che il funk, la samba e le tradizioni afro-brasiliane possono contenere tutto — profondità lirica, modernità, riflessione, potenza rituale. Per chi ama il pop latino che sa guardare indietro senza avere paura, è un disco da ascoltare.

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riflessivo spirituale

Miglior traccia: Deus Existe

Hits: Deus Existe, Mandinga, Meia Noite

82
Tier 4° · Rank 216°
Cover di nadie sabe lo que va a pasar manana

nadie sabe lo que va a pasar manana (2023)

Bad Bunny

Latin Trap Raeggeton

Venire dopo Un Verano Sin Ti — l'album più ascoltato di sempre su Spotify — non è una posizione comoda. E forse è proprio questa pressione che si sente nel disco: nadie sabe lo que va a pasar mañana non prende una direzione, le prende tutte. Latin trap, reggaeton, jersey club, beat più sperimentali — in 22 tracce e oltre 80 minuti di musica. È facile perdersi, e non sempre in senso buono.

Quando funziona, funziona davvero. Monaco apre con una produzione orchestrale che schiaccia, autocelebrazione pura che però si porta dietro un'energia difficile da ignorare. Fina con Young Miko e soprattutto Where She Goes sono i momenti più riusciti: la seconda in particolare ha una produzione jersey che spinge forte e un ritornello che non ti lascia più. Ci sono anche le tracce dedicate a Puerto Rico, come Acho PR, che mostrano un lato più intimo — ma occupano troppo poco spazio per lasciare un segno vero sul disco. E poi ci sono brani come Mercedes Carota, che nel mezzo di tutto questo risultano semplicemente anonimi, senza una ragione convincente per stare lì.

Il problema non è tanto la varietà in sé — Bad Bunny ha sempre mescolato — ma la sensazione che manchi qualcuno che abbia detto "basta" in fase di editing. Un disco di questa lunghezza richiede una coerenza interna che qui non c'è. Si riesce a estrarre una manciata di brani ottimi, ma tornare all'album per intero è un'impresa. Dopo Un Verano Sin Ti, ci si aspettava qualcosa di più a fuoco.

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aggressivo riflessivo

Miglior traccia: WHERE SHE GOES

Hits: MONACO, UN PREVIEW, WHERE SHE GOES

54
Tier 7° · Rank 364°
Cover di DeBi TiRAR MaS FOTos

DeBi TiRAR MaS FOTos (2025)

Bad Bunny

Latin

Dopo un disco poco convincente, in cui la latin trap aveva preso eccessivamente il sopravvento, Bad Bunny compie un'operazione totalmente diversa: decide di recuperare le proprie origini, la sua amata Puerto Rico, e confeziona un progetto dall'estetica e dal suono decisamente rinnovati.

Debí Tirar Más Fotos — un invito a scattare più foto, a immortalare i momenti che davvero contano — è un disco musicalmente ricco e riuscito. Niente trap: rimangono le influenze reggaeton, ma unite a sonorità della tradizione, in un connubio quasi perfetto.

Tante tracce destinate a diventare classici di repertorio, come l'apertura NUEVAYoL o la title track. Ma altrettanto interessanti sono i momenti più portoricani nell'essenza, come CAFÉ CON RON, insieme al gruppo locale Los Pleneros de la Cresta, un vero inno alla resistenza e all'identità dell'isola.

Un disco da ascoltare, cantare e ballare, possibilmente tutti insieme.

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sensuale

Miglior traccia: CAFè CON RON

Hits: CAFè CON RON, DtMF, NUEVAYoL, BAILE INVolVIDABLE

90
Tier 2° · Rank 145°